Forse sono i miei gusti a tradirmi o forse la programmazione della RAI è affidata ad un algoritmo che stabilisce in modo casuale la sequenza dei programmi. Tant’è che tra Rewind dichiarati e ripetizioni di programmi messi in onda nel passato, resta ben poco di nuovo. Le serie di telefilm vengono trasmesse almeno tre volte all’anno, Montalbano viene riproposta puntualmente ogni anno da non so quanto, e così via. Senza contare i programmi che dichiaratamente sono costruiti sulla base di collage di altri programmi. I TG del mattino, del giorno, della sera e della notte sono repliche salvo che per le rubriche di gossip.

Sarebbe interessante avere le statistiche di quale percentuale consta la programmazione originale  rispetto all’intero palinsesto.

Per quanto mi riguarda, se queste sono le strategie, potevano risparmiarsi di aprire tutti questi canali aggiuntivi; non era forse meglio che i nuovi canali, come hanno fatto per lo sport, fossero realmente tematici e nelle reti storiche si proponessero solo le novità?

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